60° Anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana

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Il 27 dicembre 1947, la Costituzione della Repubblica Italiana diventa ufficialmente valida con le firme di Enrico De Nicola, Umberto Terracini e Alcide De Gasperi. Con i suoi 139 articoli la Costituzione descrive la nostra identità, i nostri valori ed i nostri ideali; i principi fondamentali nonostante siano trascorsi 60 anni, sono ancora validi ed attuali.

Il problema oggi purtroppo, non proviene dalla perdita di valore o dalla modernità, ma dal crescente convincimento che del diritto costituzionale possano disporre le maggioranze politiche e i legislatori.
Il referendum costituzionale del 2006 è stato una risposta forte a questo rischio, con il no al tentativo di cambiarne la Seconda Parte. Ciò dimostra la consapevolezza dell'attualità e della forza dei valori costituzionali che hanno i cittadini italiani.
La non applicazione del suo dettato, purtroppo permane ancora oggi, ad esempio, la strage della ThyssenKrupp di Torino non rispetta di certo il primo articolo della Costituzione che recita «L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro», e l'Articolo 4: «La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto». L'Articolo 21 recita «Tutti hanno diritto a manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione», eppure viene contraddetto dalle condizioni materiali nelle quali si fa informazione in Italia, dal campo editoriale monopolizzato da pochi soggetti, da una legge di sistema indegna e dai tentativi di applicare norme che limitino la libertà di stampa.
La Legge Fondamentale dello Stato, stabilisce i diritti ed i doveri di tutti, e regola la gestione della scuola, del lavoro, dell'informazione, della sanità, del mercato, della solidarietà, della conoscenza e del vivere civile.

Purtroppo le linee guida della "Madre delle Leggi" rimangono spesso parole scritte sulla carta... Nell'attesa dell'attuazione non resta che chiederci quando saranno messe in pratica!

Commenti  

 
# wadelp 28-12-2007 09:58
E' vero le leggi ci sono e sono le interpretazioni che le rovinano. Tutti i più grandi giuristi della storia hanno sempre sostenuto il fatto che la ns Costituzione fosse "miope", cioè volta a risolvere i problemi futuri e no quelli attuali, e si che ce n'erano nel 1948...eppure si cerca sempre un modo per criticarla e laddove fosse possibile anche cambiarla. Già nel '48 si sosteneva la libertà di parola e religione, in altre parole la vera libertà dell'uomo.
 

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