De Magistris: Le mezze verità dei mezzi di comunicazione di massa…

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demagistris In seguito alla nuova azione disciplinare contro De Magistris, le televisioni e la stampa si sono impegnate a riferire, con precisione, le accuse rivolte all'ormai noto PM, omettendo le dichiarazioni del diretto interessato.

Per dovere di cronaca ed onestà intellettuale riportiamo in modo più completo ciò che sta avvenendo...


L'accusa

In data 6 dicembre 2007, il Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli ha inviato un atto al Csm, accusando De Magistris di aver acquisito e utilizzato i tabulati delle conversazioni telefoniche del ministro della Giustizia senza la preventiva richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza, così come previsto dalla legge "Boato" del 2003.

Nell'atto di incolpazione, si afferma che De Magistris ha commesso "violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza" per l'acquisizione dei tabulati telefonici relative ad una utenza intestata a Mastella.

Il decreto di acquisizione dei tabulati, firmato da De Magistris, risale al 20 aprile scorso "nonostante - afferma il Pg della Cassazione - dagli atti risultasse che l'utenza era intestata al senatore Clemente Mastella". L'illecito commesso da De Magistris sarebbe stato accertato lo scorso 20 novembre dalla Procura di Roma su richiesta della Procura generale.

L'ennesimo atto di incolpazione, dopo quello già trasmesso lo scorso 21 settembre dal ministro della Giustizia, che, assieme al Pg della Cassazione è titolare dell'azione disciplinare.



De Magistris: Accusa destituita di fondamento

Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Luigi De Magistris, respinge la nuova accusa formulata a suo carico dal Procuratore generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli, definendola "destituita di fondamento". "Ancora una volta - dichiara il magistrato - apprendo a mezzo stampa, come sempre del resto, delle contestazioni disciplinari a me personalmente mai notificate. Da quello che i mass media mi riferiscono, si tratta di contestazione assolutamente priva di fondamento, come del resto tutte le altre. Conosco bene le leggi della Repubblica e non ho mai acquisito, nè consapevolmente nè per negligenza, utenze che sapevo essere intestate a parlamentari. Non posso non rilevare che come si avvicina il "giorno del giudizio" si cerca di rimpinguare a mezzo stampa le accuse che pendono su di me. Vado avanti con ancora maggiore determinazione, se possibile, consapevole che la magistratura ordinaria, alla quale mi sono rivolto, saprà ricostruire tutto quello che è accaduto e che sta accadendo. Attendo sereno e con la coscienza trasparente, le decisioni del Csm".



Genchi: mai trovata utenza di Mastella

"Io non ho mai trovato un'utenza intestata al senatore Mastella, a nome suo". E' quanto afferma Gioacchino Genchi, che è stato consulente per i traffici telefonici del PM Luigi De Magistris, intervistato dal Giornale Radio Rai, "Forse la precedente azione non bastava, ne hanno fatta un'altra - osserva Genchi nell'intervista - non entro nel merito. Tutte le volte che io ho rilevato un'utenza in uso ad un parlamentare, ho scritto nelle mie relazioni che era necessario chiedere al Parlamento le prescritte autorizzazioni: questo risulta agli atti, anche di atti che sono stati pubblicati integralmente sui giornali".

 

 

Commenti  

 
# Linuccio 12-12-2007 13:49
Certo che più passa il tempo e più questa faccenda cade nel ridicolo... Mi auguro che De Magistris possa uscire da quest'ennesimo pantano mediatico, e spero che i nervi scoperti che sono stati toccati dall'inchiesta "Why not" tornino a fare male.
 

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