Conti dormienti: il 16 Agosto ultimo giorno per svegliarli

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Per riattivare i conti Dormienti c’è tempo fino al 16 Agosto e fino al 26 Agosto per recuperare i libretti postali.
Per riattivare il conto basterà avvertire la propria banca, richiedere un estratto conto o un carnet di assegni.
Non sveglia il conto l’accredito dello stipendio o della pensione.

Il 16 agosto i titolari di conti e rapporti dormienti, (ovvero Conti Correnti Libretti Postali ecc., su cui sono depositate somme di valori pari ad almeno 100 euro e il cui titolare non ha effettuato alcun tipo di operazione o movimentazione negli ultimi 10 anni) possono reclamare la titolarità del proprio conto direttamente presso la propria banca, per dare disposizioni per il risveglio.


Ecco come fare per svegliare il Conto Corrente:
  • Non è necessario effettuare un prelievo o un versamento, ma è sufficiente comunicare alla propria banca di voler mantenere attivo il rapporto;
  • Richiedere un carnet di assegni;
  • Richiedere un estratto conto o copia della documentazione bancaria;
  • Comunicare la variazione dell’indirizzo di residenza, ecc.



Non interrompono la dormienza tutte le operazioni in automatico o quelle disposte dalla banca, ad esempio operazioni quali l’addebito Rid e altre forme di pagamento automatico.

Stesso discorso vale per eventuali bonifici effettuati da terzi come nel caso dell’accredito dello stipendio o della pensione.


Per i Libretti Postali, i titolari devono recarsi, entro il 26 agosto 2008, presso qualsiasi Ufficio Postale per dare disposizioni e consentire il censimento anagrafico del proprio Libretto.
Se dopo tale termine non sono state impartite disposizioni, Poste Italiane procederà all’estinzione del Libretto.


Chi si dimentica di risvegliare entro il 16 agosto il proprio conto dormiente, avrà ancora tempo per rimediare nei prossimi quattro mesi, infatti, prima di devolvere gli importi dimenticati al Fondo anti-crack del Ministero dell’Economia, gli istituti di credito aspetteranno fino al 16 dicembre, e un mese prima del versamento, le banche pubblicheranno l’elenco di tutti i rapporti dormienti online e nelle filiali.

Inoltre il titolare o i suoi delegati, compresi gli eredi potranno reclamarne la titolarità anche dopo che la somma sarà versata al Fondo ministeriale e per farlo avranno 10 anni di tempo.

 

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