A partire dal primo di luglio telefonare in roaming costa meno

Stampa
Dal 1° luglio un SMS spedito dall’estero nell’UE non costerà più di 0,11 euro, rispetto agli 0,28 euro attuali. È finito il tempo in cui i consumatori dovevano attendersi “bollette astronomiche” per scaricare una foto o un film con un cellulare in roaming nell’UE.

In particolare, il nuovo regolamento sul roaming, assicura che i consumatori non pagheranno più di 0,11 euro (IVA esclusa) per inviare SMS quando si trovano all’estero all’interno dell’UE. Inoltre, quest’estate i consumatori potranno navigare su Internet, scaricare film o mandare le foto delle vacanze con il cellulare senza la brutta sorpresa di bollette stratosferiche per aver usato il roaming. In base alle nuove regole gli operatori di telefonia mobile devono fatturare ai consumatori le chiamate effettuate in roaming al secondo invece che al minuto dopo i primi 30 secondi. In questo modo le bollette telefoniche dovrebbero ridursi anche del 24%. Le nuove norme comunitarie in materia di roaming, sono entrate in vigore il 1° luglio in tutti i 27 Stati membri dell’UE.

"Questa è un’ottima notizia per i cittadini europei, che quest’estate potranno andare in vacanza e usare il roaming in tutta tranquillità e senza temere brutte sorprese quando arriverà la bolletta”, ha commentato Viviane Reding, commissaria responsabile delle telecomunicazioni.

Dopo l’accordo politico concluso all’inizio dell’anno fra il Parlamento europeo e il Consiglio, nella sessione plenaria di aprile il Parlamento europeo ha approvato il regolamento con una schiacciante maggioranza (646 voti favorevoli, 22 contrari e 9 astensioni).

Il contenuto delle nuove norme
  • il prezzo massimo che può essere addebitato ai consumatori per inviare un SMS dall’estero è limitato a 0,11 euro (IVA esclusa), rispetto agli 0,28 euro che si pagano oggi in media (i consumatori dei Paesi Bassi e del Portogallo pagano più di 0,35 euro per un SMS inviato in roaming)
  • si riducono sostanzialmente i prezzi della trasmissione dati in roaming (il costo sostenuto per navigare su Internet o scaricare film con un telefono cellulare all’estero) introducendo una tariffa massima all’ingrosso di 1 euro per megabyte scaricato, rispetto al prezzo medio UE di 1,68 euro per megabyte, con picchi registrati in Irlanda (6,82 euro), Grecia (5,30 euro) ed Estonia (5,10 euro). Il prezzo massimo scenderà a 0,80 euro nel 2010 e a 0,50 euro nel 2011 e dovrebbe comportare ulteriori diminuzioni delle bollette;
  • i consumatori vengono protetti dalle “brutte sorprese” quando arriva la bolletta, visto che avranno la possibilità di scegliere un meccanismo di interruzione del servizio quando la fattura raggiunge 50 euro, a meno che non optino per un massimale superiore. Gli operatori avranno tempo fino a marzo 2010 per mettere in atto queste misure finalizzate a favorire la trasparenza;
  • i prezzi delle chiamate effettuate in roaming diminuiscono fortemente. Le tariffe massime, che oggi sono fissate rispettivamente a 0,46 e 0,22 euro per le chiamate effettuate e ricevute all’estero, scenderanno a 0,43 e 0,19 euro il 1° luglio 2009, a 0,39 e 0,15 euro il 1° luglio 2010 e a 0,35 e 0,11 euro entro il 1° luglio 2011 (tutti i prezzi si intendono al minuto e IVA esclusa);
  • è introdotto il principio della fatturazione al secondo dopo i primi 30 secondi per le chiamate effettuate in roaming e dopo il primo secondo per le chiamate ricevute all’estero. Con i metodi di fatturazione al minuto attualmente applicati i consumatori pagano circa il 20% in più rispetto alla durata effettiva delle telefonate effettuate o ricevute.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna