Appello di LeG: Mai più alle urne con questa legge

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La presidenza di Libertà e Giustizia lancia un appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento affinché si impegnino a restituire al cittadino il potere previsto dalla Costituzione di eleggere propri rappresentanti alla Camera e al Senato. E’ infatti unanimemente riconosciuto che con l’attuale legge elettorale detta “porcellum” questo potere è stato totalmente sottratto all’elettore e depositato nelle mani di pochi capi partito.
L’attuale Parlamento è dunque composto da parlamentari “nominati” e non eletti: è questo il più grave vulnus alla Repubblica parlamentare disegnata nella nostra Carta costituzionale.
LeG chiede che se non fosse possibile trovare un accordo in tempi rapidi su una legge elettorale realmente rispettosa delle scelte del popolo, i partiti si impegnassero almeno a ripristinare la legge elettorale in vigore fino al 2005, nota come “Mattarellum”, basato su un sistema misto, maggioritario e proporzionale.
Una democrazia non può vivere in un regime in cui deputati e senatori “nominati” sono sostanzialmente sotto perenne “ricatto” dei pochi capi partito cui è attribuito il potere di nomina. Il presidente onorario di LeG, Gustavo Zagrebelsky e tutto l’ufficio di presidenza dell’associazione si impegnano a promuovere al più presto una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare composta di soli due articoli: il primo che dichiara abrogata l’attuale legge elettorale, il secondo che stabilisce il ritorno alla legge precedentemente in vigore.

firma l'appello

fonte: Libertà e Giustizia

Commenti  

 
# francesco B. 23-06-2010 16:16
Il titolo dell’articolo “Mai più alle urne con questa legge” a mio parere è forse un po’ da rivedere perché si potrebbe far passare il messaggio di astenersi dal voto .
L’astensionismo sempre più crescente a ogni tornata elettorale è infatti una delle cause principali che ha contribuito alla realizzazione e rafforzamento di questo potere politico. Chi non ha votato, non ha deciso e facendo come Ponzio Pilato “se ne è lavato le mani” e oggi forse non ha titolo per interloquire.

Avrei preferito un titolo come “Sosteniamo la vera Riforma: quella ELETTORALE”, perché è proprio questo il nocciolo del problema.
I Senatori e Deputati del nostro Parlamento oggi parlano e straparlano di riforme (Giustizia – intercettazioni ), ma avranno veramente intenzione di cambiare una legge elettorale oggi così sfacciatamente a favore della loro “Casta”? Penso proprio di no vedete se hanno poi chiuso tutti quelli enti inutili, come promettevano prima di essere stati eletti …. Come farebbero poi a sistemare i cosiddetti “politici trombati”?

In passato già esisteva la Casta dei “Senatori”, nominati oculatamente dai partiti sul Territorio e molti eletti con sicurezza matematica. Mentre almeno per la Camera dei Deputati si presentava agli elettori una rosa di candidati tra i quali scegliere. Alcuni partiti lo ricordate? Usavano poi il famoso “centralismo democratico” e mi spiego meglio pur nella democrazia delle liste selezionavano poi per ogni Sezione di partito, secondo superiori decisioni, la rosa dei prescelti da “pilotare”, tuttavia era poi demandato tutto alla scelta del singolo elettore una volta alle urne.

Oggi non è più così, la “Casta si è allargata “ai Deputati e a tutto il mondo politico e questo ha determinato sicuramente quell’astension ismo e quella apatia a non votare che va comunque combattuta, cerchiamo così di scegliere almeno il male minore.

Tutti i Parlamentari vengono oggi “nominati”, e poi parlano di combattere “raccomandazion i o nepotismo” mettendoci le bende sugli occhi per non farci vederei ciò che accade. Ma l’esempio non dovrebbe venire dall’alto?

Non si diventa più politico con un percorso formativo veramente tale, ma spesso per “conoscenze, amicizie, parentele o perché persona di bella presenza” chi riesce così, avrà certamente una candidatura giusta per diventare politico anche ad alti livelli.

Ma chi vuole veramente cambiare?
Come si è arrivato a questa legge elettorale definita da loro stessi “porcellum”? Certamente questa legge va cambiata, certamente bisogna ritornare a votare con una vera preferenza, ma bisogna fare in modo che sia anche garantito il pensiero politico anche delle forze minori anche con un minimo di quorum, garantendo così anche la presenza Parlamentare di tutte le espressioni politiche esistenti nel territorio.

Solo con una pluralità di tutte le rappresentanze politiche e con la garanzia della pluralità effettiva di espressione in Parlamento si potrà garantire la vera democrazia. Oggi questo sistema Parlamentare ha tagliato fuori, a volte anche per negligenze politiche proprie, molte forze politiche minori che non hanno così avuto la forza di esprimere propri rappresentanti Parlamentari.

Per concludere esprimo un mio personale pensiero: preferivo i Partiti come erano intesi una volta “DC, PCI, PSI, MSI, PRI, PLI, ect, ) almeno chi votava aderiva a un Movimento e a una Ideologia.
Il confronto avveniva sulle idee, potevano essere opposte contrastanti o come meglio preferite, ma comunque il Partito era inteso ben diversamente da oggi, spesso infatti a mio avviso, oggi è visto come una “proprietà” personale di Tizio o di Caio, per non fare nomi specifici, e ciò lascia purtroppo intendere che per aderirvi devi “allinearti” al pensiero di Tizio o di Caio……
Ma questo è un altro punto di vista!!!!!
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# Giammaria Boccalone 28-06-2010 06:28
Gli Italiani non imparano mai dalla storia. La madre di tutte le truffe elettorali fu la legge "Acerbo", voluta nel 1923 con la collaborazione di gruppi liberali, cattolici e moderati. Purtroppo la verità è che questa legge "porcellum" piace a tutta la classe dirigente del paese (i vertici e i loro fidi vassalli) proprio per questo è giusto che siano in primis i cittadini a mobilitarsi. La classe dirigente attuale è anche frutto di questa legge. Sicuramente negli anni 80 con la legge che vi era allora, non c'era una classe politica così catastrofica. Mi piacerebbe che qualche esponente del PDL mi spiegasse i principi ispiratori ed i riferimenti culturali che indirizzano il Parlamento all'introduzion e di questa legge, a mio avviso questa proposta andrebbe sottoscritta sia da gente di destra che di sinistra. Mi chiedo in quale paese del mondo civile sia vigore un sistema simile.....
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# francesco B. 30-06-2010 15:47
C’è una strofa in una canzone di Giorgio Gaber che ci dovrebbe far riflettere perché “canta” quella che in sostanza è la “verità” soprattutto nell’affermare: “Tutti noi ce la prendiamo con la storia ma io dico che la colpa è nostra è evidente che la gente è poco seria quando parla di sinistra o destra”

Che questa legge elettorale sia una presa in giro per noi comuni cittadini “non nominati” è una cosa evidente, da loro stessi è stata infatti definita “porcellum” e non certo a caso!!!!

Non possiamo però prendercela genericamente con “la storia” perché “la storia siamo noi” quindi bisognerebbe prendersela ognuno con se stesso e con il proprio modo di agire e di votare nel presente e nel passato o ancora peggio con la forte astensione manifestata nelle tornate elettorali.

Oggi non vedo una “identità” politica. Siamo tutti un mondo di ex: ex PCI, ex Ulivo, Ex DS ex Margherita ex DC, ex PSI ex MSI, ex AN, ex Forza Italia… poi la Lega con tanti ex.. insomma siamo solo ex... quanti ex nei nuovi partiti ?

Se vogliamo parlare di vera “Democrazia” forse si dovrebbe ritornare al voto con il sistema “proporzionale” sia pure con un minimo di sbarramento dove ogni elettore con la preferenza possa scegliere tra una rosa di candidati quello che più ritiene opportuno.

Solo così si eviterebbe di costituire queste forze unite solo dal concetto di vincere a prescindere da vincoli e da comuni “ideali”
Mi chiedo infatti come sia possibile, per esempio, dire che vi sono due “partiti” del PSI uno che va a destra e una che va a sinistra, o tre della DC una a destra una a sinistra e uno al centro che a volte va a destra e a volte va a sinistra, e così via!!! E’ politica questa o è forse solo opportunismo?

Ci sono state presentate “coalizioni” di “nominati” create oculatamente con un solo fine: vincere le elezioni, possibile che nessuno se ne renda conto!!!

Ricordate la vittoria della “cosiddetta sinistra” il governo “Prodi” doveva essere il cambiamento e poi tutte quelle “lotte interne”. Il Governo legiferava e alcuni Parlamentari di “sinistra” scendevano in Piazza a contestare loro stessi, ricordate il ministro di quel Governo, ora eletti da coalizione a destra, ricordate quanti interventi polemici furono fatti a quei “Senatori a Vita” poiché con il loro voto spesso non facevano cadere quel governo, si arrivava a maggioranze di un solo voto di scarto! Già qualcosa non andava e si capiva…. Allora perché non intervenirono?

Poiché una vera riforma elettorale e su questo concordo pienamente “non è ne di destra ne di sinistra” sarebbe opportuno che tutti i Parlamentari rivedessero seriamente una riforma in tal senso, con un minimo di sbarramento, la proporzionale e soprattutto con la “preferenza” dando così garanzia di rappresentanza Parlamentare, proporzionale ai consensi, a tutte le forze “politiche” secondo il vero volere dei cittadini.
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